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Villaggio Camping Pineta al Mare
Escursioni

Oltre alle meraviglie del mare, le fantastiche spiagge, i moderni servizi e fantastici svaghi che offre il campeggio, è possibile arricchire la vostra vacanza in Puglia con delle gite per visitare le bellezze naturali, storiche e culturali che offre questa regione.
Dei luoghi tutti da scoprire che non vi lasceranno delusi.
Potete usare l'auto, o, se non ne avete voglia, ogni giorno c'è un servizio a pagamento per le escursioni con guida, in un comodo bus, che vi porterà a visitare le più belle zone dell'Alto e Basso Salento:
per info. http://www.passidipuglia.com/  - cell. 327.2019536  349.1343235

 AUTO A NOLLEGGIO: Servizio di nolleggio auto con consegna direttamente in villaggio a partire da €. 55,00 il giorno. Per informazioni e prenotazioni tel. Sig.ra NACCI SABRINA cell. 333. 4592412  Tel e Fax 0831 981099


  Alberobello: sorto intorno al quattrocento, è uno dei paesi più singolari della Puglia dove il turista può ammirare la caratteristica bellezza dei trulli. Queste antiche abitazioni si trovano per lo più allineate o unite in gruppo tra le strette vie del paese. I trulli sono di forma conica, costituiti da mura imbiancate a calce sopra le quali si levano i tetti conici di chiaccarelle grigie, mentre all'apice si trova un pinnacolo di pietra calcarea. L'interno è costituito da un vano circolare, coperto dalla cupola conica, e in esso si aprono quattro arcate, una d'ingresso e le altre di accesso ai tre ambienti del trullo. Il centro storico è dichiarato monumento nazionale. I principali rioni, Monti e Aia Piccola, sono costituiti esclusivamente da trulli uniti tra loro. Il panorama è affascinante, e fa di questo centro uno dei posti più suggestivi della nostra regione. Ristorante consigliato: La Locanda del Gallo, ristorante tipico con una bella terrazza;

http://www.lalocandadelgallo.it/



   Torre Guaceto: è ubicata a soli 2,5 Km. dal nostro villaggio, sul litorale Adriatico. Si tratta di una zona ambientale di particolare valore ecologico e si estende per circa 215 ha sulla terraferma per circa 570 ha sul mare. La sua superficie, sia per la parte interessata che per quella marina, si trova in gran parte ricoperta da acque costiere e paludi. In correlazione la presenza di tale vegetazione trovano qui rifugio e dimora numerose specie faunistiche stanziali e migratorie; più specificatamente l'ambiente si dimostra particolarmente adatto come habitat per uccelli acquatici. Oltre a questi elementi di carattere naturalistico è rilevante la presenza di innumerevoli reperti archeologici dell'età del ferro, del bronzo e di epoche successive, nonché della torre di avvistamento costruita nel XV sec. . Ma è soprattutto l'esistenza di tratti suggestivi di litorale, costituito da calette alternate a scogliera che si intagliano nella macchia mediterranea, ad attirare un rilevante numero di persone dedita alla balneazione.
Il Centro Visite è facilmente raggiungibile percorrendo la SS 379 Bari-Brindisi e prendendo l’uscita SERRANOVA al km 35., seguendo le indicazioni per la Borgata SERRANOVA, e, all’entrata del paese, le indicazioni per il Centro Visite TORRE GUACETO.
Sede Operativa - Segreteria didattica:
Via Piazzetta A/32 - 72010 Serranova di Carovigno (Br)  - tel./fax: +39 0831 989885



   Ostuni: ebbe origini messapiche,ma scomparve per secoli, risorse nel x secolo, quando divenne diocesi sotto i bizantini.E' sicuramente una delle località più suggestive della Puglia.Svolge un intensa attività agricola, cui sono collegati stabilimenti vinicoli,frantoi oleari e manifatture di tabacco.Il turista non può che ammirare il caratteristico borgo medievale che sorge sul più alto dei tre colli,con le bianche case appoggiate ai resti delle mura aragonesi.Sulla sommità si erge la Cattedrale della prima metà del '400.Bellissima è la facciata in forme tardo-gotiche,ripartita a lesene.Lungo un lato dell'Episcopato sono incorporati alcuni avanzi del Castello, eretto nel 1198 da Goffredo conte di Lecce e demolito nel 1559.Inoltre vi sono i tipici trulli e le maestose masserie che si nascondono nella folta vegetazione composta per lo più da ulivi secolari nonchè le meravigliose spiagge. Non manca la possibilità di gustare nelle tipiche trattorie le pietanze locali. Per il tempo libero strutture ricreative, pub, cinema, discoteche sono a disposizione per la più esigente clientela.


  Zoo Safari di Fasano: Ai piedi delle Murge dei Trulli,ecco che troviamo Fasano posta tra il mare e la collina ,con i suoi interessanti d'intorni che meritano di esseri visitati. Una meta di escursione possono essere le rovine di Egnazia,la greca GNATHIA,importante centro sul confine tra la Messapia e la Peucezia,poi divenuto municipio romano.Gli scavi hanno riportato alla luce antiche mura,tombe scavate nella roccia,che a causa dei fenomi di bradisismo sono state invase dal mare e trasformate in grotte,resti di un anfiteatro,di un foro romano e di una basilica cristiana.Recentemente è stato costruito nei pressi della necropoli un anytiquorium che accoglie, materiale didattico e illustrattivo e reperti rinvenuti durante i lavori di scavo.Facilmente raggiugibile è selva di Fasano posta a 110m sul livello del mare.Questo grandioso posto di villeggiatura, si trova immerso in una rigogliosa vegetazione di querce, lecci, corbezzoli e lentischi dove spiccano case e ville per lo più a forma di trulli. All'interno della selva vi e' lo zoo Safari.Si tratta di un parco zoologico diviso in tre settori: 1)gli erbivori e gli uccelli; 2)orsi,tigri e leoni; 3)lupi e scimmie.Nel parco gli animali sono liberi di fatti la visita avviene in auto,in autopulmann o con il metrozoo inoltre è possibile ammirare spettacoli con i delfini e il grande parco dei divertimenti Fantasilandia. 

   Castello di Oria: Cittadina di antica origine, Oria è l'antica Hyria o Uria de Messapi, centro importantissimo come dimostra il rinvenimento di tombe, vasi,monete e iscrizioni,fu contesa nel Medioevo per la sua felice posizione fra Goti,Bizantini,Longobardi e Saraceni, appartenne in seguito al principato di Taranto e il suo castello ebbe grande importanza nelle lotte del periodo angioino e nelle guerre tra Spagnoli e Francesi.Oria infatti è famosa soprattutto per il suo grandioso castello,costruito da Federico II (1227-33),ingrandito nel '300,poi manomesso e restaurato. E' una imponente costruzione a pianta triangolare,eretta sul luogo dell'acropoli messapica, con massicce torri,cortine merlate e camminamenti che rendevano inespugnabile la fortezza.

   Grotte di Castellana: Posta al centro di una zona a carattere carsico,Castellana è famosa per le sue GROTTE il più grande complesso speleologico d'Italia . La loro scoperta risale al gennaio del 1938 ad opera dello speleologo Franco Anelli. Le grotte formano un insieme di cavita' sotterranee allineate lungo linee di frattura formatesi dal corso di un antico fiume sotterraneo .Alte in alcuni punti anche 40m le grotte offrono un incantevole spettacolo di stalagmiti e stalattiti che hanno dato luogo a creazioni dalle forme isperate e incredibili. Si passa da ammirare complessi scultorei naturali come la Cavernetta del Presepio,il Cavernone dei Monumenti, ambienti dove è possibile riconoscere cattedrali e torri fino a giungere alla Caverna Bianca definita la "grotta più bella d'Italia". Le grotte si possono visitare tutti i mesi dell' anno.

 

 Ceramiche di Grottaglie: In Puglia c'è da ricordare uno dei lavori artigianali più antichi, si tratta dell'arte vasaria. Questi riguardano sistemi di lavorazione passati di padre in figlio in una lunga catena di cui è difficile individuare l'inizio. Mettiamo in risalto la ceramica rustica, il filone della grande famiglia della ceramica popolare imperniato sull'aspetto funzionale, dove predominano manufatti non decorati destinati all'uso di tutti i giorni, dal cofanu per il bucato progenitore dei moderni sistemi per candeggiare la biancheria, al trimmone avo della damigiana per olio e per vino, alla pignata antenata della moderna pentola a pressione. Un tipo di ceramica che affonda le radici nei secoli passati e si è mantenuta pressocché inalterata attraverso il tempo, ciò tende a valorizzare il lavoro delle mani dell'artigiano che ripetono gesti sempre uguali eppure sempre nuovi perchè da essi nasce ogni volta un vaso con una impronta tutta sua di originalità e di personalità. Comunque il progresso ha portato alla luce nuove tecniche che sono riuscite ad alleviare la fatica disumana del fornaciaio. Consigliamo il: Maestro Ciro Bentivoglio Via Crispi, 87 tel. 0995628147



  Carovigno: Fondata mentre ancora divampavano le fiamme della distruzione di Troia, Carovigno, l'antica Carbiria poi distrutta dai tarantini, fu una importante località della Messapia, come testimoniano le mura megalitiche e l'acropoli. Successivamente fu romana insieme a Brindisi,tanto è che le monete coniate nel capoluogo recavano, secondo la legenda, la duplice iscrizione "Carb-Brun". Con le invasioni barbariche Carovigno fu coinvolta nel sistema feudale, e fu governata dai prìncipi Imperiali di Francavilla e poi dai prìncipi Dentice. Nel 1483 fu occupata dai Veneziani sbarcati sulla rada di Guaceto,a poca distanza dal paese. Guardando dall'esterno il paese, è visibile ancora oggi l'organizzazione topografica feudale: una protezione di mura ideali stretta intorno al castello quattrocentesco. Il castello è in carparo, con un imponente torrione di forma ellittica e definito “a mandorla”, raro esempio di architettura militare medievale. Fu voluto da Raimondo Del Balzo Orsini signore di Taranto, appartenne poi alla famiglia dei principi Dentici di Fasso. Secondo alcuni il famoso architetto Francesco di Giorgio Martini, esperto di costruzioni militari, potrebbe aver partecipato alla sua realizzazione con importanti consigli. La chiesa parrocchiale del paese, nella forma attuale, è del 1873; occupa l’area di un precedente edificio cinquecentesco di cui conserva una rosa sul fianco destro e l’abside della navata sinistra. A quattro chilometri di distanza da Carovigno c'è la grotta-santuario della Madonna del Belvedere,con la cripta scavata nelle viscere della terra. Il santuario,antico di 12 sec.,fu creato al tempo delle persecuzioni contro i cristiani.Nella zona questa Madonna è molto venerata,ed è detta familiarmente anche "Madonna di mancia-mancia”, con chiaro riferimento al grande banchetto che una volta concludeva i tradizionali festeggiamenti di metà Agosto. 
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